Dott.ssa Simona Livrieri - Medico dello Sport a Roma

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La bufera dei certificati medici sportivi

Il Ministero della Salute , dopo la pubblicazione del decreto Balduzzi del 24 Aprile 2013 che aveva suscitato perplessità, torna a far chiarezza sull'argomento dell'obbligatorietà dei certificati medici sportivi, pubblicando nuove linee guida all'indirizzo in materia di certificati medici per l'attività sportiva non agonistica.

Il decreto Balduzzi aveva distinto i certificati per l'attività ludico -motoria dai certificati per l'attività non agonistica e non agonistica ad elevato impegno cardiocircolatorio, definendo specifiche linee guida per ciascuna di queste tipologie di certificazione.

Successivamente altre disposizioni di legge avevano reso non obbligatori i certificati per l'attività ludico-motoria e avevano introdotto la discrezionalità del medico nella richiesta dell'ECG di base per i certificati non agonistici.

Tale discrezionalità però, esponeva il medico a possibili contenziosi, non essendo evidente come tale discrezionalità avrebbe potuto esercitarsi relativamente a patologie del tutto asintomatiche.

Pertanto , le nuove linee guida della FNOMeO richiedono appunto l'ECG per la certificazione non agonistica per evidenziare possibili alterazioni dell'attività elettrica cardiaca, potenzialmente a rischio di gravi aritmie, rilevabili nella popolazione sana e asintomatica solo con tale esame.

Non vi sono evidenze in letteratura che indichino il beneficio in modo diretto di tale screening in termini di riduzione di mortalità, tuttavia sono disponibili dati favorevoli in tal senso.

Quindi sembrano emergere sufficienti elementi per consigliare l'accertamento elettrocardiografico di base a coloro che si avviano all'attività sportiva competitiva anche se non considerati agonisti.

Le attuali linee guida proposte dalla FNOMeO dovranno essere approvate dal Comitato Centrale della FNOMeO e poi dal Consiglio Superiore della Sanità prima di essere ufficialmente recepite dal Ministero della Salute e prevedono:

L'obbligo della certificazione per chi pratica attività sportiva agonistica e non agonistica, esonerando da tale obbligo coloro che praticano attività ludico-motoria.

Hanno l'obbligo quindi di fare il certificato non agonistico gli alunni che svolgono attività fisica parascolastica cioè fuori dall'orario di lezione; coloro che fanno sport presso società affiliate a Federazioni Sportive Nazionali o al CONI e chi partecipa ai Giochi Sportivi Studenteschi.

I medici ai quali rivolgersi per il rilascio del certificato medico sportivo non agonistico sono il medico di famiglia e il pediatra per i propri assistiti e per tutti il medico specialista in Medicina dello Sport.

Per ottenere il rilascio del certificato, che ha valenza annuale, è necessaria l'anamnesi, l'esame obiettivo con misurazione della P.A. e l'elettrocardiogramma a riposo anche se non contestuale.

Per la certificazione sportiva agonistica . invece, esiste molta più chiarezza con specifiche linee guida a riguardo.

Il Medico che rilascia tale certificazione è per tutti il solo medico specialista in medicina della sport e il certificato ha valenza annuale.

 

 

Curriculum Vitae

La Dott.ssa Simona Livrieri, Medico Chirurgo Specialsita in Medicina dello Sport dal 2002, ha collaborato con le principali strutture medico sanitarie di Roma, al fianco dei più illustri professionisti del settore, occupandosi anche di atleti professionisti. Attualmente effettua la sua professione privatamente in collaborazione con altri professionisti del settore come ortopedici, osteopati, fisioterapisti e anche con diverse strutture della Capitale.    ...leggi tutto

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